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Eventi e percorsi specifici
Workshop “Dal blocco al fluire”: un percorso esperienziale sul cambiamento
10 workshop, il sabato mattina
Capita di non sentirsi all’altezza. Quando salute, lavoro o relazioni non scorrono serenamente, per esempio. Allora è bene chiedersi se abbiamo un’idea abbastanza precisa di come funzionano: per attuare il miglioramento che si vorrebbe, servono le giuste aspettative.
In un ciclo di dieci incontri esperienziali e molto UMANI, teoria, condivisioni e lezioni di movimento consapevole concorrono a illustrare le criticità quotidiane, per farne vere occasioni di crescita personale e ritrovata
progettualità.
Cosa succede davvero quando cambiamo?
Ci troviamo sempre in una situazione presente dalla quale andiamo verso una situazione futura.
Il cambiamento può essere raggiungere una situazione desiderata, quindi un miglioramento, una realizzazione; oppure può essere un adeguamento, accettare con grazia quello che capita avendo la percezione che questo accada a caso; oppure un deciso peggioramento, cioè la sensazione di non avere il benché minimo controllo su ciò che ci succede.
Siamo qui per vedere se è possibile trovarsi nella condizione in cui siamo padroni di ciò che ci succede, il più possibile o almeno in parte.
Quindi, per prima cosa vediamo cosa succede quando cambiamo, osservando una situazione in cui è relativamente facile “misurarlo”: il corpo impegnato in una sequenza di movimento.
Poi portiamo questo lavoro ad altri livelli, più sottili e meno misurabili, ma che rispondono alle stesse leggi o meccaniche.
Ciascuna sequenza di movimento costituisce una situazione di “problem solving” in cui tutte le sfaccettature di seguito estrapolate ed elencate si presentano. Ad ogni incontro ve ne offro e ne approfondiamo una che secondo il mio sentire entra in risonanza con la qualità della stagione in cui ci troviamo a lavorare e ben si presta ad indagarne la meccanica.
Ci muoviamo quindi sempre tra materia e spirito, fuori e dentro, scienza e poesia, mondo e “io”. In un movimento continuo che non conosce soluzione e che ci riconsegna la facoltà di prendere la terza strada, quella immaginaria che creiamo e vogliamo proprio noi.
Calendario incontri 2026
Funzionamento del cambiamento
28/02
Respiro dell’Universo ASD APS
Via Jacoli 9/11, Pavullo
(qualità di febbraio, acquario)
Il cambiamento si compone di una situazione presente da conoscere, tramite esplorazione, e riconoscere, tramite gentilezza e rassicurazione; e di una situazione futura desiderata da raggiungere tramite chiarezza di intenzioni (o visione) e aperture “a piccole dosi” in altre direzioni tra cui scegliere, per non rischiare di ottenere un effetto contrario.
Lezione 1: orologio pelvico
- Far rotolare una nostra parte come una sfera.
- Ricezione del termine “rotolare”.
- Esplorazione di cosa significa per me ora.
- Scoperta di cos’altro può voler dire e delle sensazioni diverse che si porta dietro.
- Confronto tra il modo in cui appoggiavo prima e il modo in cui appoggio ora.
Sai che cosa vuoi?
21/03
Respiro dell’Universo ASD APS
Via Jacoli 9/11, Pavullo
(qualità di marzo, pesci)
Servono formazione, situazioni in cui ci si mette in gioco, imparando qualcosa di nuovo; servono maestri, la supervisione di qualcuno di cui ci si fida e con cui confrontarsi, relazioni in cui rispecchiarsi per vedere quali sono le parti di noi che non vediamo, per rappresentarle nella nostra vita, farle comparire o ricomparire nel nostro orizzonte e venire a completarci, facendoci stare meglio. Senza tutto questo, non sappiamo cosa vogliamo, vogliamo quello che dobbiamo, né tantomeno abbiamo la più pallida idea di come dovremmo fare a capirlo.
Lezione 2: spalla, polso, gomito
18/04
Respiro dell’Universo ASD APS
Via Jacoli 9/11, Pavullo
Mettersi in viaggio
(qualità di aprile, ariete)
Partire in esplorazione e sbagliare, perdersi e non avere fretta di venire via, ma rallentare o soffermarsi sugli “errori” e le sensazioni che comportano, come unico mezzo per imparare qualcosa di nuovo, rinunciando all’”idea”, alla perfezione e incontrando la nostra prima approssimazione possibile, il nostro “fare male”.
Lezione 3: sollevare il bacino
Avere i piedi per terra
16/05
Limo Club
Galleria Aldo Moro, 14, Pavullo
(qualità di maggio, toro)
“Come in alto, così in basso”. “Per qualcosa che sale, c’è qualcos’altro che scende”. La materia è la massima espressione dello spirito; nessuno dei due esisterebbe senza l’altro.
Lezione 4: flessori
13/06
Limo Club
Galleria Aldo Moro, 14, Pavullo
Lasciare andare
(qualità di giugno, gemelli)
Supportare le proprie tendenze, la propria stoffa; assecondare la propria preferenza e natura; osservarsi, riconoscersi, confermarsi; amare i propri “difetti”.
Lezione 5: lanciare parti in aria
Avere fiducia
11/07
Limo Club
Galleria Aldo Moro, 14, Pavullo
(qualità di luglio, cancro)
Funzioniamo già così come siamo. P ossiamo solo conoscerci e remare a favore di noi stessi; oppure ignorarci di proposito e remare contro noi stessi. “Uno”. “Non dualismo”. “Chi sono io?”.
Lezione 6: rotolare sul gomito per venire seduti
12/09
Limo Club
Galleria Aldo Moro, 14, Pavullo
Riordinare le idee e non solo
(qualità di settembre, vergine)
Ordine = discernimento tra ciò che voglio tenere e ciò che posso lasciare andare (priorità, dove sono e dove voglio andare).
Lezione 7: girare la testa oppure da seduti, differenziazione delle rotazioni
Immaginare
10/10
Respiro dell’Universo ASD APS
Via Jacoli 9/11, Pavullo
(qualità di ottobre, bilancia)
Accolgo gli stimoli esterni facendoli risuonare dentro di me: cosa incontro? Cosa mi abita? Mi perdo nel mio paesaggio interiore, mi ci avventuro e “accomodo”, lo esploro, lo aumento, lo espando. Indugio in luoghi che erano nascosti, tanto da sembrare inesistenti, ma corrispondono, sempre, al fuori, in modo originale e preciso, equilibrato, bello.
Lezione 8: sul fianco, spalla destra
7/11
Respiro dell’Universo ASD APS
Via Jacoli 9/11, Pavullo
La magia del piacere
(qualità di novembre, scorpione)
Mi fermo appena sono scomoda, lontano dal dolore; agisco nel piacere, lo ricerco, me ne faccio guidare. Imparo a mettermi comoda.
Lezione 9: sul fianco, venire sulla schiena
Dove accadono i miracoli
5/12
Respiro dell’Universo ASD APS
Via Jacoli 9/11, Pavullo
(qualità di dicembre, sagittario)
Cosa sono i miracoli, se non ciò che ci meraviglia, perché vediamo realizzato ciò che avevamo desiderato e disperato che potesse accadere, perché le nostre stesse convinzioni lo ritenevano impossibile e contrario alle leggi della fisica (o natura, o materia)?
Lezione 10: end of the road + arretrare con la colonna
Perdere l’asse non sempre è qualcosa di fisico. Nel tango si parla molto dell’asse. Lo alleniamo, lo correggiamo, lo sosteniamo. Però quasi sempre lo pensiamo come qualcosa di fisico. E l’asse non è solo una linea immaginaria che attraversa il corpo. È uno stato. C’è un asse rigido, un asse sostenuto a causa dell’eccesso di controllo: il corpo sembra stabile, ma è indurito, non cerca, non cede, non dialoga. C’è un asse collassato, il peso non arriva a decidere dove stare: il corpo dubita, si ritira, perde direzione. E c’è un asse disponibile: non è duro, non è molle: è adattabile, può sostenersi e può cedere, può dirigere e può ricevere. L’asse fisico è conseguenza di una organizzazione interna, di come gestiamo la pressione, di quanto confidiamo nel pavimento, di quanto abbiamo fiducia nell’altro. Molte volte quando qualcuno “perde l’asse” non sta sbagliando tecnicamente, ma sta rispondendo a qualche “vincolo”: a volte è paura, a volte eccesso di responsabilità, a volte è necessità di controllo. L’asse rivela come abitiamo il vincolo. Per questo allenare l’asse non è solo rafforzare muscoli, allenare l’equilibrio o migliorare la tecnica; è apprendere a sostenerci senza irrigidirci e a arrenderci senza collassare. Anche questo è tango.
Inizia il tuo percorso "Dal blocco al fluire"
Ogni cambiamento può diventare un’opportunità, se impariamo a viverlo con maggiore consapevolezza.



